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[AZA]
I 158/99 Ws
IVa Camera
 
composta dei giudici federali Borella, Rüedi e Leuzinger;
Cassina, cancelliera
 
Sentenza del 19 aprile 2000
 
nella causa
 
Ufficio dell'assicurazione invalidità del Cantone Ticino,
Via Ghiringhelli 15a, Bellinzona, ricorrente,
 
contro
 
F._________, opponente,
 
e
 
Tribunale cantonale delle assicurazioni, Lugano
 
F a t t i :
 
    A.- F._________, nata nel 1961, affetta da astigm-
atismo elevato su cheratocono all'occhio destro, nel 1995 è
stata sottoposta ad un terzo intervento di cheratoplastica
perforante. L'assicurazione invalidità ha assunto tale
operazione chirurgica e le spese per l'acquisto di lenti a
contatto quali mezzi ausiliari.
    Con provvedimento 24 marzo 1997 l'Ufficio dell'assicu-
razione invalidità del Cantone Ticino (UAI) ha comunicato
all'assicurata che, a dipendenza di una modifica dell'Alle-
gato all'Ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da
parte dell'assicurazione invalidità, dal 1° marzo 1997 non
le era più riconosciuta la copertura dei costi per le lenti
a contatto.
 
    B.- Adito dall'interessata, il Tribunale delle assi-
curazioni del Cantone Ticino, statuendo per giudice unico,
ne ha accolto il gravame con pronunzia 1° febbraio 1999.
L'istanza cantonale ha riconosciuto il diritto alla con-
segna delle lenti a contatto per l'occhio destro quali mez-
zi ausiliari, reputando le stesse un complemento importante
della cheratoplastica subita nel 1995 e assunta dall'AI a
titolo di provvedimento sanitario d'integrazione.
 
    C.- Con ricorso di diritto amministrativo a questa
Corte l'UAI postula l'annullamento del giudizio cantonale.
Nega che nel caso particolare le lenti a contatto possano
essere ritenute un complemento importante dell'operazione
di cheratoplastica. A suo avviso un simile rapporto quali-
ficato non sussiste quando il mezzo ottico in questione già
era necessario prima dell'intervento con la stessa indica-
zione e, quindi, apporta un beneficio qualsiasi, ma solo se
il suo utilizzo modifica sostanzialmente la situazione
preesistente.
    L'assicurata e l'Ufficio federale delle assicurazioni
sociali (UFAS) hanno rinunciato a determinarsi.
 
D i r i t t o :
 
    1.- a) Nel querelato giudizio il Tribunale cantonale
ha già correttamente ad esaustivamente illustrato le norme
legali e regolamentari disciplinati il diritto a mezzi
ausiliari in generale e, in particolare, alla presa a cari-
co dei costi relativi ad occhiali e lenti a contatto secon-
do la cifra 7.02* dell'elenco allegato all'Ordinanza sulla
consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per
l'invalidità (OMAI) (art. 8 cpv. 1 e 3 lett. d, 21 LAI,
art. 14 OAI e 2 OMAI). A detta esposizione può quindi esse-
re fatto riferimento.
 
    b) Giova comunque essere ribadito che secondo la cifra
7.02* dell'Allegato all'OMAI, nella sua versione in vigore
a decorrere dal 1° marzo 1996, l'assicurato ha diritto alla
consegna di lenti a contatto se esse costituiscono un
complemento importante di provvedimenti sanitari d'integra-
zione.
    Al proposito, il Tribunale federale delle assicurazio-
ni ha giudicato conforme alla legge il nuovo tenore della
cifra 7.02* dell'allegato all'OMAI nella misura in cui, di-
versamente dalla precedente disciplina, anche nei casi di
grave cheratocono o astigmatismo irregolare molto pronun-
ciato subordina il diritto a lenti a contatto a carico del-
l'assicurazione per l'invalidità alla condizione che questi
mezzi ausiliari costituiscano un complemento importante di
provvedimenti sanitari d'integrazione. Ha altresì ribadito
che si può generalmente parlare di "un complemento impor-
tante" in questo senso unicamente se esiste un rapporto
qualificato tra il provvedimento sanitario e la necessità
di fornire un mezzo ausiliario, evenienza questa che si
verifica quando il successo di un provvedimento sanitario è
garantito solo grazie all'ulteriore applicazione di un mez-
zo ausiliario (consid. 2d non pubblicato e consid. 5 e 6
della sentenza DTF 124 V 7 segg; cfr. anche Pra 1992 no. 45
pag. 165 consid. 4; DTF 109 V 259 consid. 3; RCC 1984 pag.
349 consid. 3b).
    Infine, in una sentenza del 16 aprile 1998 ha dichia-
rato contrarie alla LAI e alla sua Ordinanza le Circolari
AI n. 109 del 9 ottobre 1996 e n. 123 del 12/27 giugno 1997
così come la cifra marginale 661/861.3 della Circolare del-
l'UFAS sui provvedimenti sanitari d'integrazione dell'assi-
curazione per l'invalidità (CPSI), nella sua versione in
vigore dal 1° gennaio 1998, secondo le quali dal 1° marzo
1996 nel caso di cheratoplastica effettuata in ragione di
astigmatismo irregolare o cheratocono non possono più esse-
re concesse lenti a contatto a titolo di mezzi ausiliari
nella misura in cui esse già erano necessarie prima del-
l'intervento chirurgico (Pra 1999 no. 78 pag. 436 segg.).
 
    2.- Nella fattispecie, l'opponente ha beneficiato di
provvedimenti sanitari ai sensi dell'art. 12 cpv. 1 LAI
nella forma dell'assunzione della cheratoplastica all'oc-
chio destro eseguita il 23 febbraio 1995. Dalla certifica-
zione 15 dicembre 1998 del dott. A._________, specialista
in oftalmologia, risulta che l'efficacia funzionale del
provvedimento sanitario precitato, vale a dire
l'ottenimento della riabilitazione visiva, richiede
l'ulteriore applicazione di una lente a contatto all'occhio
operato. Una correzione con altri mezzi ottici non è in
effetti possibile poiché la paziente lamenta un difetto di
refrazione unilaterale superiore alle 4 diottrie.
    In queste condizioni, a ragione il Tribunale cantonale
ha ammesso l'esistenza di un rapporto qualificato ai sensi
della precitata giurisprudenza tra l'intervento chirurgico
del 1995 e la necessità di fornire le lenti a contatto e,
quindi, riconosciuto il controverso diritto dell'assicurata
alla presa a carico dell'AI delle spese per le lenti a ti-
tolo di mezzi ausiliari. Questa Corte deve condividere tale
conclusione osservato pure come dall'attestato del dott.
A._________ risulti altresì che - condizione conforme al
principio dell'economia della prestazione (art. 21 cpv. 3
LAI) - la lente a contatto all'occhio interessato deve nel-
la specie necessariamente sostituire gli occhiali (ZAK 1980
pag. 61 consid. 2; cfr. anche le versioni francesi e tede-
sche della cifra 7.02* dell'Allegato all'OMAI).
    D'altro canto dall'inserto non sono desumibili elemen-
ti che possano lasciar presumere che la lente a contatto
sia divenuta indispensabile a causa di un peggioramento
delle affezioni oftalmologiche intervenuto successivamente
alla cheratoplastica, ipotesi questa che secondo la
giurisprudenza avrebbe escluso il riconoscimento della pre-
stazione litigiosa (sentenze inedite 16 giugno 1998 in re
B., I 101/97 e 9 luglio 1999 in re G., I 272/98).
 
    3.- Alla luce di quanto precede, gli argomenti di cui
si prevale l'Ufficio ricorrente per negare il diritto con-
troverso non sono pertinenti. Essi non meritano quindi in
questa sede più ampio sviluppo, essendo peraltro, nella lo-
ro sostanza, già stati discussi nella menzionata pronunzia
16 aprile 1998 (Pra 1999 no. 78 pag. 436 segg.).
    Giova comunque ancora essere osservato che nella pre-
citata sentenza non pubblicata del 9 luglio 1999 (I 272/98)
questa Corte, prendendo posizione sulle critiche mosse dal-
l'UFAS all'illustrata giurisprudenza, ha confermato la sus-
sistenza di un diritto alla consegna di lenti a contatto
quali mezzi ausiliari dopo una cheratoplastica effettuata
in ragione di un astigmatismo irregolare preesistente e/o
un cheratocono anche quando la necessità di portare le len-
ti sia anteriore alla cheratoplastica. Nella specie non vi
è motivo di riconsiderare tale prassi, nel frattempo più
volte confermata (sentenze I 452/98, I 454/98, I 455/98,
I 456/98, I 457/98, I 461/98, I 255/99, I 368/99).
    Quanto infine al privilegio che, secondo l'amministra-
zione, discenderebbe dalla normativa legale in materia di
concessione di mezzi ausiliari per gli assicurati che si
sottopongono ad un'operazione di cheratoplastica rispetto a
quelli che, pur soffrendo di astigmatismo, ancora non vi
devono ricorrere, esso non sostituisce una disparità di
trattamento. Deve infatti essere considerato che nei casi
di anomalie di rifrazione, come il cheratocono o l'astigma-
tismo irregolare, la cheratoplastica (trapianto della
cornea) viene riconosciuta come un provvedimento sanitario
ai sensi dell'art. 12 cpv. 1 LAI solo in situazioni ben
qualificate, segnatamente unicamente se si è in presenza
di uno stadio finale funzionale stabile (DTF 100 V 97). Ta-
le è il caso qualora la cornea è deformata da cicatrici o
incurvata a tal punto che una correzione mediante mezzi
ausiliari ottici non risulta più possibile (consid. 2d non
pubblicato della sentenza DTF 124 V 7; cfr. anche ZAK 1991
pag. 486 con riferimento alla cifra marginale 661/861.15
CPSI; cifra marginale 661/861. 2 CPSI; sentenza non pubbli-
cata 28 luglio 1999 in re M., I 613/98).
 
    4.- In esito a quanto precede, il gravame deve essere
respinto e la pronunzia cantonale querelata integralmente
confermata.
 
    Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicu-
razioni
 
p r o n u n c i a :
 
I.Il ricorso di diritto amministrativo è respinto.
 
II.Non si percepiscono spese giudiziarie.
 
III.La presente sentenza sarà intimata alle parti, al
    Tribunale cantonale delle assicurazioni, Lugano, e
    all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali.
 
 
Lucerna, 19 aprile 2000
In nome del
                  
Tribunale federale delle assicurazioni
Il Presidente della IVa Camera:
 
La Cancelliera:
 
 
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