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Tribunale federale
Tribunal federal
 
{T 0/2}
7B.162/2004 /viz
 
Sentenza del 31 agosto 2004
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti
 
Composizione
Giudici federali Escher, presidente,
Meyer, Hohl,
cancelliere Piatti.
 
Parti
A.________,
ricorrente,
 
contro
 
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autoritÓ di vigilanza, via Pretorio 16, 6901 Lugano.
 
Oggetto
incanto,
 
ricorso LEF contro la decisione emanata il
1░ agosto 2004 dalla Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autoritÓ di vigilanza.
 
Ritenuto in fatto e considerando in diritto:
1.
Nell'ambito del fallimento della X.________ S.A. in liquidazione, l'Ufficio fallimenti di Riviera ha realizzato all'incanto del 1░ marzo 2004 "brevetti, domande di brevetti e studi vari" della fallita.
2.
Con ricorso 2 aprile 2004 il creditore della fallita A.________ ha impugnato il predetto incanto, sostenendo che la fallita non disponeva di beni materiali che potevano essere venduti, ma solo di eventuali diritti, brevetti e studi, in parte contestati, in parte gravati da pegni. Il 1░ agosto 2004 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autoritÓ di vigilanza, ha dichiarato il gravame irricevibile, siccome tardivo. L'autoritÓ di vigilanza ha ritenuto che il termine ricorsuale di 10 giorni previsto dall'art. 17 cpv. 2 LEF non era in concreto rispettato, perchÚ ha accertato che l'avviso d'incanto era stato comunicato all'insorgente - come agli altri credi tori - giÓ con lettera raccomandata dell'11 febbraio 2004.
3.
Con ricorso 10 agosto 2004 A.________ chiede al Tribunale federale di annullare la decisione dell'autoritÓ di vigilanza. Egli asserisce di aver giÓ confermato nelle sue osservazioni di non essere stato informato in tempo delle decisioni emanate dagli organi preposti al fallimento ed indica di riservarsi "altre deposizioni per l'udienza".
4.
Giusta l'art. 79 OG l'atto di ricorso deve contenere le modificazioni della decisione impugnata che sono proposte ed esporre in modo conciso le norme di diritto federale violate dalla decisione e in che consiste la violazione (cpv. 1); non sono ammessi conclusioni, fatti, impugnazioni e mezzi di prova nuovi, che avrebbero potuto essere proposti nella procedura cantonale (cpv. 2). La motivazione dev'essere contenuta nell'atto di ricorso (DTF 106 III 41 consid. 1) ed essere depositata entro il termine ricorsuale di 10 giorni previsto dall'art. 19 cpv. 1 LEF (DTF 126 III 30 consid. 1). Ne segue che la riserva espressa dal ricorrente di fornire ulteriori argomenti in un'udienza risulta irrilevante e l'impugnativa dev'essere giudicata sulla base della motivazione riportata nel ricorso del 10 agosto 2004.
5.
Adito, come nella fattispecie, con un ricorso fondato sull'art. 19 cpv. 1 LEF, il Tribunale federale pone a fondamento della sua sentenza i fatti come sono stati accertati dall'ultima autoritÓ cantonale, salvo che siano state violate disposizioni federali in materia di prove e riservata la rettificazione d'ufficio degli accertamenti dovuti manifestamente ad una svista (combinati art. 81 e 63 cpv. 2 OG). Contro la valutazione delle prove agli atti Ŕ invece unicamente aperta la via del ricorso di diritto pubblico per arbitrio (DTF 120 III 114 consid. 3a).
In concreto, l'argomentazione del ricorrente si esaurisce nell'affermazione secondo cui egli, nelle sue osservazioni del 2 aprile 2004, avrebbe esplicitamente confermato di non essere stato informato in tempo delle decisioni emanate dagli organi preposti al fallimento. Occorre innanzi tutto osservare che il ricorrente, nel suo ricorso 2 aprile 2004 all'autoritÓ di vigilanza, non ha formulato alcuna lamentela sulla tempestivitÓ delle comunicazioni dell'Ufficio fallimenti. Si pu˛ tuttavia rilevare che se, con la summenzionata asserzione, il ricorrente intende criticare la constatazione contenuta nella sentenza impugnata, secondo cui l'avviso d'incanto gli era giÓ stato spedito con lettera raccomandata l'11 febbraio 2004, il ricorso deve nondimeno essere dichiarato inammissibile, perchÚ diretto contro un accertamento di fatto operato dall'autoritÓ di vigilanza.
6.
Da quanto precede discende che il ricorso fondato sull'art. 19 cpv. 1 LEF si rivela inammissibile. Una conversione del gravame in un ricorso di diritto pubblico appare inoltre giÓ esclusa per il fatto che l'impugnativa non ossequia i requisiti di motivazione posti dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG a tale rimedio. Non si preleva tassa di giustizia (art. 20a cpv. 1 LEF).
 
Per questi motivi, la Camera pronuncia:
1.
Il ricorso Ŕ inammissibile.
2.
Comunicazione al ricorrente, all'Ufficio esecuzione e fallimenti di Riviera e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autoritÓ di vigilanza.
Losanna, 31 agosto 2004
In nome della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti
del Tribunale federale svizzero
La presidente: Il cancelliere:
 
 
 
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