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Intestazione

88 I 346


52. Estratto della sentenza 14 novembre 1962 nella causa d'espropriazione vertente fra le FFS e gli Eredi fu Savino Genini, Cresciano.

Regesto

Ricorso adesivo.
Art. 78 cpv. 2 LEspr.
La regola secondo cui il ritiro del ricorso principale comporta la caducitÓ del ricorso adesivo si applica anche nella procedura d'espropriazione, almeno nel caso che quest'ultimo ricorso sia stato interposto dopo la scadenza del termine per il ricorso principale.

Fatti da pagina 346

BGE 88 I 346 S. 346
Riassunto dei fatti:
Nel procedimento d'espropriazione promosso dalle FFS al fine di costituire una servit¨ di divieto di costruzione su un fondo, a Cresciano, di proprietÓ degli eredi fu Savino Genini, la Commissione federale di stima stabili in fr. 5000 l'indennitÓ complessiva da versare agli espropriati.
Le FFS si sono tempestivamente aggravate al Tribunale federale, domandando che l'indennitÓ sia ridotta a fr. 2190. Da parte loro, gli eredi Genini hanno impugnato la suddetta stima con atto designato "ricorso adesivo", domandando che le FFS siano obbligate a pagare la somma di fr. 10 000.
Nel corso del procedimento, la parte espropriante, preso atto di un progetto di transazione bonale proposto dai periti, ritir˛ il ricorso, rilevando che, essendosi il collegio
BGE 88 I 346 S. 347
peritale giÓ espresso per un'indennitÓ superiore a quella fissata dalla Commissione di stima, non v'era pi¨ ragione di mantenere il ricorso. Ci˛ stante ed in applicazione analogica dell'art. 59 cpv. 4 OG, anche il ricorso adesivo degli espropriati doveva considerarsi caduco.
La parte espropriata sostiene invece che il ricorso adesivo di cui all'art. 78 cpv. 2 LEspr. Ŕ indipendente, per cui il suo gravame non diventa caduco per effetto del ritiro del ricorso principale.

Considerandi

Considerando in diritto:
L'art. 78 cpv. 2 LEspr., in quanto stabilisce che, visto il ricorso principale, la controparte pu˛ "aderire a quest'ultimo e presentare dal canto suo delle conclusioni, come se avesse presentato un ricorso a se", significa soltanto che la parte ricorrente in via adesiva non Ŕ vincolata alle domande del ricorso principale. La pretesa della parte espropriata che, in questo senso, l'art. 78 cpv. 2 LEspr. costituirebbe un pleonasmo Ŕ infondata, perchŔ il ricorso adesivo, che di regola vien interposto trascorsi i normali termini di impugnazione, non deve necessariamente conferire - come conferisce nel procedimento in esame - la facoltÓ di estendere la contestazione a ogni dispositivo della querelata decisione, ma - come stabilito ad esempio nella procedura civile turgoviese (ž 290) - potrebbe anche limitare la possibilitÓ di contestazione di chi ricorre in via adesiva ai punti giÓ impugnati medante il ricorso principale.
Vero Ŕ che, diversamente da quanto stabilito all'art. 59 cpv. 4 OG, all'art. 78 LEspr. non Ŕ prescritto che il ritiro del ricorso principale comporta la caducitÓ anche del ricorso adesivo; ma l'illazione dei ricorrenti, secondo cui detta omissione sarebbe stata voluta per disporre una speciale diversa regolamentazione del ricorso adesivo nel procedimento di espropriazione, non si pu˛ condividere, perchŔ una siffatta regolamentazione, derogante dalla norma generale e dalla natura stessa del ricorso adesivo,
BGE 88 I 346 S. 348
conseguirebbe un puro e semplice prolungamento del termine, non giustificato da alcun comprensibile motivo. D'altronde, la tesi suesposta non risulta maggiormente convincente dell'altra contrapposta espressa dall'ente espropriante, secondo cui, data la regola generale che fa dipendere la validitÓ del ricorso adesivo dall'esistenza del ricorso principale, il permanere del ricorso adesivo in caso di ritiro di quello principale non pu˛ essere ammesso dal momento che la legge speciale non lo indica espressamente. In realtÓ il fatto che, contrariamente a quanto risulta in ogni altra legge processuale, nella LEspr. il problema suesposto non Ŕ risolto da una norma speciale, costituisce una lacuna che deve essere colmata attingendo ai materiali legislativi e applicando le regole della legge generale. Dai materiali legislativi risulta infatti che mediante l'art. 78 cpv. 2 LEspr. si Ŕ voluto istituire la possibilitÓ del ricorso adesivo nello stesso senso e nella stessa forma in cui era previsto all'art. 70 della allora vigente OG, quasi identico all'attuale art. 59 OG (JAEGER, Bericht zum Vorentwurf, pag. 87; FF, testo tedesco, 1926 II 80). D'altronde non si vede per quale motivo si dovrebbe ammettere una diversa regolamentazione: chi non si preoccupa di aggravarsi entro il termine legale di 30 giorni (sia esso l'espropriante o l'espropriato), ha rinunciato ad impugnare di propria iniziativa l'indennitÓ stabilita dalla competente commissione di stima. Il suo diritto di ricorso risorge e deve perci˛ permanere solo a dipendenza del ricorso della controparte. Se questo Ŕ ritirato la situazione Ŕ ripristinata senza danno per la parte che si Ŕ avvalsa del ricorso adesivo, dovendosi tener conto delle eventuali spese e delle ripetibili, ai sensi degli art. 114 e 115 LEspr., nel decreto di stralcio della causa.
Ci˛ stante, qualora il ricorso principale sia ritirato, il ricorso adesivo deve essere considerato caduco anche agli effetti della LEspr., almeno nel caso che questo ricorso sia stato interposto dopo che era giÓ scaduto il termine per il ricorso principale.

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Fatti

referenza

Articolo: Art. 78 cpv. 2 LEspr, art. 59 OG, art. 114 e 115