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Intestazione

92 I 173


28. Estratto della sentenza del 6 aprile 1966 della II. Corte civile nella causa Wagner contro Walch e Consiglio di Stato del Cantone Ticino.

Regesto

Ricorso di diritto amministrativo in materia di registro fondiario.
Soltanto le decisioni prese dalle autoritÓ cantonali di vigilanza nelle materie indicate all'art. 956 cpv. 2 CC possono essere impugnate con un ricorso di diritto amministrativo fondato sull'art. 99 I lett. c OG.

Fatti da pagina 173

BGE 92 I 173 S. 173
Nella procedura d'accertamento dei diritti reali per l'impianto del registro fondiario definitivo nel comune di Ronco s. Ascona, Bernardo e Margherita Wagner, proprietari delle particelle n.794 e 813, hanno notificato un diritto di passo pedonale a favore di entrambi i loro fondi e a carico del mappale n. 788, di cui era proprietario, all'epoca della notifica, Sereno Cattomio. Con decisione intimata il 7 dicembre 1964 al rappresentante dei notificanti e a Sereno Cattomio, il perito unico designato dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino giusta gli art. 121 e 84 della legge generale ticinese sul registro fondiario del 2 febbraio 1933, ha ammesso la notifica e ordinato l'iscrizione a registro della
BGE 92 I 173 S. 174
servit¨. Cattomio aveva per˛ giÓ venduto la part. n. 788 a Irmgard Walch, che non era stata informata della notifica formulata dai coniugi Wagner. Il perito, a sua volta, non fu avvertito dell.avvenuta vendita della part. n. 788 a Walch. La nuova proprietaria non ebbe tempestiva conoscenza della decisione del perito.
Con risoluzione del 15 ottobre 1965 il Consiglio di Stato, accogliendo un'istanza di Walch che chiedeva d'essere reintegrata nel diritto di ricorrere contro la decisione del perito unico, ha invitato quest'ultimo ad intimare una copia della propria decisione al rappresentante della istante, con l'indicazione del nuovo termine di ricorso. L'autoritÓ cantonale ha infatti accertato che a Walch non era stata offerta la possibilitÓ di intervenire per la difesa dei suoi interessi, ed ha di conseguenza applicato per analogia l'art. 113 della legge cantonale sul registro fondiario.
Contro questa risoluzione Bernardo e Margherita Wagner hanno interposto un tempestivo ricorso di diritto amministrativo ai sensi dell'art. 99 I lett. c OG. Il ricorso Ŕ stato dichiarato irricevibile dal Tribunale federale.

Considerandi

Considerando in diritto:

3. Le decisioni che possono essere deferite al Tribunale federale con un ricorso di diritto amministrativo giusta l'art. 99 I lett. c OG sono quelle delle autoritÓ cantonali di vigilanza preposte ai registri dello stato civile, al registro dei beni matrimoniali, al registro dei pegni sul bestiame, al registro fondiario e al registro sul naviglio. Nel Cantone Ticino, l'autoritÓ di vigilanza sul registro fondiario, ai sensi dell'art. 956 cpv. 1 CC, Ŕ il Dipartimento di giustizia (art. 5 della legge cantonale sul registro fondiario).
Giusta l'art. 956 cpv. 2 CC l'autoritÓ cantonale di vigilanza in materia di registro fondiario decide i ricorsi contro la gestione degli ufficiali del registro e le contestazioni relative ai documenti o dichiarazioni prodotti o da prodursi, in quanto non sia prescritta l'azione giudiziaria. Sono queste le decisioni che possono essere deferite al Tribunale federale mediante un ricorso di diritto amministrativo (art. 956 cpv. 3 CC); con esse entrano pure in linea di conto le decisioni che l'autoritÓ cantonale di vigilanza prende d'ufficio (cf. HOMBERGER, Kommentar, Art. 956 CC, N. 19). Ora, la decisione impugnata Ŕ stata pronunciata dal Consiglio di Stato che non Ŕ autoritÓ di vigilanza in tale materia.
BGE 92 I 173 S. 175
D'altra parte, il ricorso previsto all'art. 956 cpv. 2 e 3 CC, e definito pi¨ particolareggiatamente negli art. 102-104 RRF, concerne la gestione ordinaria del registro fondiario. Nella fattispecie si tratta della procedura d'epurazione e d'accertamento dei diritti reali per l'impianto del registro fondiario definitivo; in tale procedura, anche se Ŕ l'ufficiale stesso del registro a prendere le decisioni di prima istanza, le autoritÓ di ricorso sono costituite da una speciale Commissione (in concreto da un perito unico) e dal giudice ordinario. Non Ŕ previsto il ricorso all'autoritÓ di vigilanza, nŔ i rimedi giuridici dell'art. 956 CC entrano qui in considerazione (cf. WESPI, Die Beschwerde in Grundbuchsachen, pag. 17-18; MUTZNER, Kommentar, Art. 43 tit. fin. CC, N. 6; FF, edizione tedesca, 1916, I, pag. 318).
L'impugnata decisione del Consiglio di Stato poggia esplicitamente sull'applicazione per analogia di una disposizione relativa alla procedura d'accertamento (e precisamente l'art. 113 della legge cantonale sul registro fondiario). Manifestamente, il Consiglio di Stato ha preso la risoluzione impugnata nella sua veste d'autoritÓ di nomina del perito unico, incaricato dell'esame e della decisione dei ricorsi interposti in sede di secondo bando. Il fatto che il Consiglio di Stato abbia seguito la proposta del Dipartimento cantonale di giustizia (e cioŔ dell'autoritÓ di vigilanza sul registro fondiario), non modifica affatto la natura della risoluzione. Quest'ultima Ŕ fondata sulla considerazione che Irmgard Walch, la quale aveva acquistato la part. 788 nel corso della procedura d'accertamento e prima dell'entrata in vigore del registro fondiario federale, aveva diritto all'intimazione del giudizio del perito unico, perchŔ potesse intervenire a difendere i propri interessi. Contro una simile risoluzione, che non emana dall'autoritÓ di vigilanza, nŔ si riferisce ad una delle materie indicate all'art. 956 cpv. 2 CC, il ricorso di diritto amministrativo ai sensi dell'art. 99 I lett. c OG Ŕ escluso.

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Fatti

Considerandi 3

referenza

Articolo: art. 956 cpv. 2 CC, art. 121 e 84