Wichtiger Hinweis:
Diese Website wird in älteren Versionen von Netscape ohne graphische Elemente dargestellt. Die Funktionalität der Website ist aber trotzdem gewährleistet. Wenn Sie diese Website regelmässig benutzen, empfehlen wir Ihnen, auf Ihrem Computer einen aktuellen Browser zu installieren.
Zurück zur Einstiegsseite Drucken
Gr÷ssere Schrift
 

Regesto

Imposta cantonale minima sulle entrate lorde delle persone giuridiche. Eguaglianza di trattamento, libertÓ del commercio e dell'industria, doppia imposizione, rapporto con l'imposta federale sulla cifra d'affari.
1. Un'imposta minima che colpisce imprese le quali non si propongono il conseguimento di un utile, e che viene calcolata sulle entrate lorde o sulla cifra d'affari, Ŕ ammissibile nel quadro di una legge fiscale fondata sul principio della capacitÓ economica, e non viola di per sŔ gli art. 4 e 31 CF (consid. 3).
2. ╚ compatibile con l'art. 4 (e 31) CF il fatto che
- l'imposta minima non sia prelevata che dalle persone giuridiche (consid. 4 a),
- l'imposta sia calcolata solo sulle entrate lorde oltrepassanti un determinato importo (consid. 4 c),
- l'aliquota d'imposta sia la stessa per tutti i rami del commercio al minuto, ma nello stesso tempo pi¨ elevata dell'aliquota prevista per le imprese che praticano il commercio all'ingrosso e per le imprese di fabbricazione (consid. 4 f),
- l'aliquota sia fissata allo 0,75 promille (consid. 4 e).
Non Ŕ invece compatibile con le citate norme costituzionali il fatto che l'aliquota sia progressiva, vale a dire ch'essa sia pi¨ elevata per le entrate lorde oltrepassanti un determinato importo (consid. 4 d).
3. L'imposta minima non viola la sovranitÓ fiscale della Confederazione (art. 41ter cpv. 2 lett. a CF), e nemmeno l'art. 46 cpv. 2 CF, qualora essa colpisca non la totalitÓ della cifra d'affari conseguita nel cantone, ma soltanto la cifra d'affari diminuita del precipuo spettante al cantone della sede (consid. 6).